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Caffè d’orzo: valida alternativa all’espresso

caffè d'orzo

Il caffè d’orzo è una bevanda conosciuta dappertutto e a base di orzo tostato, che viene bevuta come alternativa all’espresso tradizionale. L’origine di questa preparazione risale alla Seconda Guerra Mondiale quando il costo del caffè era davvero elevato e i chicchi di caffè erano diventati una merce rara e difficile da trovare a causa dell’embargo a seguito della Guerra d’Etiopia.

Per questo si diffusero dei surrogati come il caffè d’orzo e il caffè di cicoria, anche se a seguito della guerra il consumo di queste bevande è calato notevolmente. Tuttavia, il caffè d’orzo si è ritagliato uno spazio e oggi questa bevanda è apprezzata a fine pasto da chi preferisce non assumere caffeina.

Proprietà del caffè d’orzo

Tutti sanno come l’orzo sia un cereale dall’elevato valore e potere nutritivo, consumato in quantità elevate fin dai tempi dei Greci e dei Romani in forma di pane e zuppe. Successivamente l’orzo ha perso la sua fama sostituito dal frumento, che è più digeribile e più adatto alla panificazione contenendo più glutine, anche se sempre più persone scelgono di bere caffè d’orzo.

Il motivo è semplice: si tratta di una bevanda senza caffeina comparsa prima del caffè decaffeinato e capace di appagare gusto e palato al pari della tradizionale tazzina di espresso.

Valori nutrizionali del caffè d’orzo

L’orzo con la sua presenza di amido è una importante fonte di energia e un cereale che fornisce ricarica immediata. Oltre a questo una tazza di caffè d’orzo contiene le vitamine A, B, E, PP e tanti sali minerali per cui si consiglia il consumo a colazione.

Si tratta anche della bevanda più adatta ai bambini, a chi soffre di colesterolo e alle mamme in gravidanza e allattamento, periodi della vita in cui l’assunzione di caffeina è sconsigliata. In tutti questi casi il caffè d’orzo contribuisce a stimolare anche la produzione di prolattina o ormone del latte.

Un importante beneficio del caffè di orzo tostato è la capacità di controllare la presenza di glucosio nel sangue e si tratta di un cereale ricco di fibre, perfetto per stimolare la motilità intestinale e prevenire irritazioni e infezioni alla mucosa. Per questo medici e esperto ne consigliano l’assunzione in caso di problemi intestinali.

In conclusione una “semplice” tazzina di caffè d’orzo ha virtù antiossidanti, è un valido antisettico e favorisce la diuresi e la digestione. Grazie al basso contenuto di calorie e zuccheri è adatto ai diabetici e si tratta di un alimento ricco di sali minerali. Non solo: la tazzina regolarizza il battito cardiaco, è perfetta per la donna in menopausa ed è ricca di ferro, potassio e calcio.

Il caffè d’orzo fa male? Le controindicazioni

Da sempre il caffè d’orzo è una bevanda su cui esistono molti luoghi comuni e falsi miti, primo su tutti il fatto che sia dannosa per l’uomo. Vediamo cosa c’è di vero. Chi assume 2/3 tazze di caffè d’orzo al giorno non deve preoccuparsi delle controindicazioni. Il caffè d’orzo infatti fa più bene che male.

Ad esempio, a differenza del caffè espresso non è una bevanda eccitante data l’assenza di caffeina e ha poche calorie e pochi grassi a patto di berlo in purezza, senza latte e zucchero. La tazzina contiene quantità minime di acrilammide, ma non è nociva e l’orzo in quanto cereale è nocivo solo ai celiaci dato il contenuto di glutine.

Come assumere il caffè d’orzo

Oggi l’orzo per la preparazione del caffè viene venduto soprattutto in polvere solubile, ma recentemente viene proposto anche in cialde di carta compostabili o capsule per gli amanti dell’espresso che vogliono estrarre in purezza la bevanda con acqua calda.

Per preparare il caffè d’orzo si può usare la classica moka, ma i tradizionalisti si affideranno all’apposita macchina da caffè chiamata orziera, che offre una bevanda finale molto più piacevole alla vista e al palato.

L’orzo è quindi una valida alternativa all’espresso tradizionale, ma chi proprio non sa rinunciare alla sua dose quotidiana di caffeina per darsi la carica trova il migliore caffè proposto dalla Torrefazione Portioli. Perché un caffè, qualsiasi sia la sostanza a partire da cui è prodotto, è un rito a cui è difficile resistere!