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Conosci l’intolleranza alla caffeina

Intolleranza alla caffeina

La caffeina è una delle sostanze più comuni al mondo e fa parte della vita quotidiana di molte persone. Presente in caffè, tè, cioccolato e varie bevande energetiche, la sua presenza può regalarci quel tocco di energia tanto necessario durante la giornata. Ma cosa succede quando il nostro corpo non tollera questa sostanza così diffusa?

Cosa è la caffeina?

La caffeina è un alcaloide conosciuto anche come 1,3,7-trimetilxantina. È presente in quantità variabili in molti alimenti e bevande. Sotto nomi diversi come guaranina, teina o mateina, la caffeina si trova in caffè, tè, cioccolato e bevande energetiche, fornendo quel colpo di energia così apprezzato.

Quanta caffeina contiene un espresso?

Se sei un amante del caffè, potresti essere interessato a sapere che una tazzina di caffè espresso (25ml) può contenere tra i 40 e gli 70 mg di caffeina. Tuttavia, il contenuto può variare in base alla varietà di caffè utilizzata; anche il tempo e la temperatura di estrazione influenzano la quantità di caffeina presente nella tua bevanda preferita. Nel caso del caffè decaffeinato invece, il livello di caffeina si riduce drasticamente: il Decaffeinato Portioli è infatti un espresso con ridotto contenuto di caffeina, non superiore allo 0,10%. 

Cos’è e quali sono i sintomi dell’intolleranza alla caffeina?

L’intolleranza alla caffeina è una condizione in cui il corpo reagisce negativamente alla sua assunzione. I sintomi possono variare da persona a persona ma alcuni comuni da tenere in considerazione sono:

  • Problemi gastrointestinali: dolori addominali, crampi, diarrea e/o nausea possono essere indicatori di intolleranza alla caffeina
  • Palpitazioni e tachicardia: sensazione di battito cardiaco accelerato
  • Nervosismo e ansia: sensazione di agitazione o inquietudine
  • Disturbi del sonno: difficoltà ad addormentarsi o a mantenere un sonno tranquillo
  • Mal di testa: spesso causato dalla vasodilatazione indotta dalla caffeina
  • Aumento della pressione arteriosa: la caffeina può temporaneamente alzare la pressione sanguigna.

Una volta diagnosticata l’intolleranza alla caffeina, diventa fondamentale evitare il caffè e le bevande contenenti questa sostanza. Tuttavia, ciò non significa dover rinunciare per sempre a un momento di piacere e relax, ma magari cercare di sospendere per un periodo di tempo.

L’intolleranza alla caffeina può manifestarsi con una serie di sintomi che è importante riconoscere. Osservare attentamente la propria risposta dopo aver consumato caffè o altre bevande ricche di caffeina può aiutare a individuare eventuali problematiche legate alla sua tollerabilità. Se si sospetta di soffrire di intolleranza, consultare un medico è il passo migliore da compiere per valutare la situazione e prendere le dovute precauzioni.

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