L’armocromia, o armonia dei colori, è una disciplina che ha radici profonde nell’arte e nell’ambito della teoria del colore. Negli ultimi tempi, però, ha fatto un ingresso inaspettato anche in cucina, gettando una luce completamente nuova su tutto ciò che è legato al cibo, compreso il caffè. In questo articolo, esploreremo l’interessante mondo dell’armocromia del caffè, scoprendo perché questo intramontabile elisir nero è molto più colorato di quanto si possa immaginare.
Cosa è la Coffee Cromia?
L’armocromia, come abbiamo accennato, è la disciplina che si occupa dello studio e dell’applicazione dei colori in modo armonioso. È stata spesso associata all’arte e al design, ma oggi sta facendo breccia anche nel settore culinario. La Coffee Cromia, in particolare, è una branca dell’armocromia che si concentra sul caffè e sulle sfumature di colore che esso può assumere durante il suo percorso dalla pianta alla tazzina.
Tutti i colori del caffè
L’interessante viaggio nella palette di colori del caffè inizia direttamente nella piantagione. La piantina di caffè si presenta con un verde scuro, ricoprendo foglie e tutto ciò che la circonda in un manto lussureggiante. Il fiore del caffè è un candido bianco, che ricorda per forma e profumo quello del gelsomino. Ma è quando il fiore si trasforma in frutto che assistiamo a una vera e propria esplosione di colori.
Il frutto del caffè, noto come drupa, assume un intenso colore rosso amaranto, simile a una ciliegia matura. E al suo interno, custodisce dei chicchi di un verde chiaro, dalla forma ovale caratteristica. Questa varietà di colori è il primo indizio che ci fa capire quanto il caffè sia vario e ricco sotto il profilo cromatico.
Ma il vero spettacolo di colori inizia quando il caffè arriva in tazzina. Vediamo quindi come gli aromi principali e le diverse qualità del caffè influenzino il suo aspetto nella tazzina, indipendentemente dal metodo di preparazione utilizzato.
Arabica Brasile: Un colore marrone chiaro come il guscio di nocciola
L’Arabica Brasiliano, con il suo aroma delicato, si presenta nella tazzina con un colore marrone chiaro, quasi identico al guscio di una nocciola. Questa tonalità leggera è solo l’inizio delle sfumature che il caffè può offrire.
Arabica Guatemala: Marrone intenso per un gusto pieno
L’Arabica del Guatemala, noto per il suo gusto pieno e intenso, si contraddistingue per una colorazione marrone profonda nella tazzina. Questo colore intenso è un riflesso della robustezza dei chicchi che lo compongono.
Arabica Kenya: Cremosa chiarezza con note liquorose
Il caffè Arabica proveniente dal Kenya offre un gusto delicato con note liquorose. Nella tazzina, questo caffè si presenta con una crema molto chiara, che crea un contrasto affascinante rispetto ad altre varietà più scure.
Robusta Indonesia: Speziato e marrone scuro
La varietà di caffè Robusta dell’Indonesia, con il suo aroma speziato e leggero, si traduce in una tazzina di caffè dal colore marrone scuro. Questa tonalità scura suggerisce la sua personalità audace e robusta.
Oltre alle varietà di caffè, il colore del caffè e il suo aroma possono essere influenzati anche dal processo di lavorazione, in particolare dal retrogusto che si decide di dare alla miscela. Questo significa che potremmo trovare una tonalità più intensa in un caffè dall’aroma “cioccolatoso”, che richiama il gusto del cioccolato fondente, o una tonalità più tenue in un caffè cremoso o “fruttato”.
Ora, dopo aver esplorato questa ricca tavolozza di colori e sfumature, è più chiaro perché si può parlare di armocromia del caffè. Ogni tazzina è un piccolo capolavoro di arte cromatica, pronto per deliziare non solo il palato ma anche gli occhi di chi lo gusta. Quindi, la prossima volta che ti siederai con una tazzina di caffè, prenditi un momento per apprezzarne non solo il sapore ma anche la bellezza dei suoi colori.

